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Don Nicola Mazza sulla Moneta e oltre. Prestito a interesse e capitale nelle riflessioni di un riformatore religioso veneto a metà dell'800.

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DataCite Commons2020-09-20 更新2025-04-16 收录
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L'articolo si concentra su un breve saggio composto nel 1845 da un religioso cattolico veronese, don Nicola Mazza, noto soprattutto come educatore e riformatore sociale. Il saggio (Dissertazione sul prestito del denaro) fu pubblicato e illustrato per la prima volta nel 1966 dal ben noto storico dell'economia Gino Barbieri e venne ripubblicato nel 2000 da Ilvano Caliaro in un'edizione leggermente diversa. Negli ultimi decenni del Settecento il dibattito sull'usura aveva dato luogo a vaste polemiche, a partire dal volume di Scipione Maffei pubblicato proprio a Verona, ed era stato definitivamente chiuso dalla Bolla Papale Vix Pervenit nel 1745. L'obiettivo del Mazza è dimostrare che un prestito oneroso entro certi limiti può essere considerato lecito dagli insegnamenti della dottrina cattolica. Nicola Mazza per sostenere i suoi argomenti utilizza gli strumenti tradizionali dei canonisti e dei teologi tardomedievali e il suo obiettivo principale è esplicitamente quello di confermare la validità della Bolla Papale. Le sue argomentazioni si basano su una particolare e da lui ritenuta nuova teoria del denaro, al quale egli assegna alcune caratteristiche, che consentono di includere un aumento di valore implicito tra il momento dell'emissione del prestito e il momento del suo rimborso, senza che per questo debba essere aggiunto altro denaro. In tal modo egli ritiene di non intaccare il pilastro dell'insegnamento tradizionale della Chiesa cattolica sull'usura, il noto principio «pecunia non parit pecuniam». Mazza è altresì profondamente consapevole del ruolo cruciale dei prestiti finanziari per realizzare le attività economiche, per il sostegno allo sviluppo economico e per il miglioramento delle condizioni di vita, soprattutto per i poveri. Questa visione positiva delle attività economiche è alla fine la ragione più forte per considerare i prestiti onerosi accettabili, nella prospettiva dell'insegnamento della morale cattolica. Tuttavia don Nicola Mazza non può essere considerato un economista, nemmeno in un significato più ampio, benché nella sua Dissertazione dimostri una profonda sensibilità verso i temi economici, a proposito del ruolo degli imprenditori, e benché, di sfuggita, nel tracciare le caratteristiche dei processi decisionali esprima alcuni argomenti molto simili alle teorie dell'utilità marginale. Sicuramente il suo contributo è da considerarsi di una certa importanza per il progresso del pensiero sociale cattolico del XIX secolo, precedente all'Enciclica Rerum Novarum.
提供机构:
University of Salento
创建时间:
2018-10-16
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