Theory of collapse of Manera v 2
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La transizione quantistico-classica rimane uno dei problemi aperti più dibattuti nella fisica moderna. Sebbene la teoria della decoerenza spieghi con successo la soppressione delle interferenze in molti regimi sperimentali, manca ancora una chiara distinzione operativa tra decoerenza reversibile e collasso irreversibile, soprattutto nei sistemi interferometrici mesoscopici e macroscopici. In questo lavoro proponiamo una modifica fenomenologica della dinamica di Schrödinger che introduce un termine non-lineare dipendente dall’entropia, il quale induce una transizione irreversibile dalle sovrapposizioni quantistiche agli stati classici oltre una soglia ben definita. Il modello predice tempi di collasso finiti che dipendono da parametri sperimentalmente accessibili e sopprime naturalmente qualsiasi ripristino della coerenza una volta che la transizione si è verificata. La teoria è esplicitamente falsificabile: se la coerenza viene osservata a ripristinarsi oltre la soglia prevista (≈10⁶ gradi di libertà effettivi), il modello è smentito. Confrontiamo i tempi di collasso previsti con la perdita di coerenza osservata in un’ampia gamma di esperimenti interferometrici e mesoscopici, inclusi cavity QED, sistemi optomeccanici, circuiti superconduttori e interferometria molecolare. In tutti i regimi analizzati, il modello riproduce gli ordini di grandezza osservati dei tempi caratteristici di decoerenza o collasso. Infine, discutiamo scenari sperimentali—particolarmente quelli che coinvolgono grandi molecole come le porfirine—dove il modello può essere testato direttamente e potenzialmente distinto dalle descrizioni standard basate unicamente sulla decoerenza.



