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Capitolo 8. Ambiente e salute-La qualità dell’ambiente indoor nelle scuole e salute dei bambini - Possibili indicatori per l’ambiente indoor nelle scuole (schema DPSIR) pp364-385

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La presente edizione dell' Annuario dei dati ambientali ISPRA, nel capitolo 8, dedicato al tema ambiente e salute, analizza la situazione italiana relativa alla qualità dell’ambiente indoor, con particolare attenzione agli ambienti scolastici. Negli edifici scolastici la IAQ è un importante determinante di salute sia a causa della lunga esposizione legata al tempo di permanenza, sia per la maggiore suscettibilità dei bambini e adolescenti agli effetti degli inquinanti. Il Progetto SEARCH (2007-2010) rientra tra le prime esperienze europee multicentriche sulla IAQ nelle scuole. Lo studio rileva che nelle aule delle scuole italiane le concentrazioni indoor degli inquinanti monitorati sono più alte delle concentrazioni outdoor degli stessi inquinanti. La concentrazione media di PM10 nelle scuole risulta superiore alla concentrazione outdoor del medesimo inquinante; inoltre nelle scuole italiane i livelli di concentrazione della formaldeide sono risultati più elevati rispetto a tutte le scuole europee monitorate. La prevenzione della qualità dell’aria indoor è un processo complesso, intersettoriale e multidisciplinare, che richiede politiche di governance ambientali, attuate sia mediante norme e regolamenti che limitano le emissioni in atmosfera di inquinanti, sia norme per il controllo diretto delle sorgenti indoor. Attualmente rivestono un ruolo importante anche le politiche concernenti l’efficienza energetica degli edifici, diffuse a livello europeo con il Piano di efficienza energetica UE-COM (2011)109 che si stanno progressivamente applicando anche in Italia. I risultati di un recente studio del JRC analizzano l’impatto della qualità dell’aria indoor (IAIAQ) sulla salute, valutando le principali patologie attribuibili all’esposizione a inquinanti indoor (asma, carcinoma polmonare, bronchite cronica ostruttiva, infezioni/sintomi respiratori, intossicazione acuta. È stato valutato l’effetto benefico in termini di salute (guadagno di DALY per anno) delle politiche dell’UE dal 2004 al 2010 (il regolamento REACH, le normative sui prodotti da costruzione, sull’efficienza energetica degli edifici, sull’etichettatura dei prodotti, il green paper, sul fumo di tabacco e le linee guida dell’OMS sull’indoor) e sono stati presi in considerazione diversi scenari a seconda delle applicazioni delle politiche europee UE 2004-2010. È possibile avere un quadro dell’efficacia delle misure messe in atto per minimizzare i fattori di rischio all’esposizione indoor, identificando una serie di indicatori di risposta che vanno dalla gestione dell’igiene e dell’edilizia ambientale (materiali da costruzione/ristrutturazione) delle scuole, alla scelta ragionata di prodotti di consumo e di arredo certificati. Gli indicatori per la caratterizzazione della qualità dell’aria indoor possono essere suddivisi in due categorie: la prima relativa agli inquinanti (PM, COV, benzene, radon ecc.), la seconda relativa al comfort microclimatico (CO2, temperatura, umidità, ventilazione, rumore, illuminazione ecc.). Attualmente non è ancora disponibile un set di indicatori popolabile per la caratterizzazione della qualità dell’ambiente indoor, delle pressioni e degli impatti sulla salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha evidenziato l’importanza e l’urgenza per ogni Paese di dotarsi di un “Piano nazionale per la creazione di un ambiente indoor sostenibile” e, a tal fine, ha diffuso già nel 1999 una pubblicazione destinata specificamente a indicare le strategie ottimali per la realizzazione di tale Piano. Negli ultimi anni anche l’Unione Europea ha promosso numerose iniziative per la lotta alle malattie croniche dell’infanzia e per sensibilizzare le istituzioni, in particolare quelle sanitarie, al fine di promuovere politiche intersettoriali tra salute, istruzione, ambiente, lavoro e ricerca. Nel nostro Paese non esiste ancora una normativa organica che garantisca di fatto la tutela della salute dai rischi correlati agli ambienti confinati, inoltre non sono definite in maniera chiara le competenze e i sistemi di monitoraggio dell’aria indoor; a oggi, non è disponibile un sistema di conoscenza e riferimento per gli inquinanti indoor come previsto per l’inquinamento atmosferico outdoor. Per superarre tali carenze, in linea con gli orientamenti di politica sanitaria nazionale ed europea, il Ministero della salute già da molti anni è impegnato a promuovere la realizzazione di un “patto nazionale per la prevenzione dei rischi indoor”. Importanti riferimenti normativi sono l’Accordo Stato-Regioni, del 27 novembre 2001, recante “Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati” e l’Accordo in Conferenza Unificta, del 18 ottobre 2010, recante “Linee di indirizzo per la prevenzione nelle scuole dei fattori di rischio indoor per allergie ed asma, che focalizza l’attenzione sull’importanza che hanno per la salute dei bambini le condizioni di igiene e di qualità dell’aria negli ambienti scolastici e indica una serie di misure e buone prassi per limitare i fattori di rischio indoor per asma e allergia. A questi provvedimenti hanno fatto seguito una serie di importanti progetti e programmi nazionali volti a supportare l’attuazione della strategia nazionale di prevenzione dei rischi indoor, come ad esempio il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2010-2012, che propone specifiche linee strategiche volte a migliorare i requisiti igienici di qualità dell’aria indoor in tutti gli ambienti frequentati dai bambini, il progetto CCM per la valutazione e la gestione dei rischi indoor nelle scuole e le iniziative di informazione e comunicazione attivate attraverso il progetto di Governo Guadagnare salute e la Gard Italia.

本版ISPRA环境数据年鉴第8章,聚焦于环境和健康主题,对意大利室内环境质量状况进行了深入分析,尤其关注学校环境。在学校建筑中,室内空气质量(IAQ)是影响健康的重要因素,这不仅因其与长时间停留相关的长期暴露,还因儿童和青少年对污染物的敏感性较高。SEARCH项目(2007-2010年)是欧洲多中心IAQ学校研究领域的先驱。研究发现,意大利学校教室内的污染物浓度高于同种污染物室外浓度。学校中PM10的平均浓度超过了室外相应污染物的浓度;此外,意大利学校中的甲醛浓度也高于所有监测的欧洲学校。室内空气质量预防是一个复杂、跨部门、多学科的过程,需要通过限制大气污染物排放的法规和条例以及直接控制室内污染源的规定来实现环境治理政策。目前,欧洲层面的建筑能效政策,如欧盟委员会2011年发布的能源效率计划(EU-COM),也在意大利逐步实施。近期JRC的研究分析了室内空气质量(IAIAQ)对健康的影响,评估了由室内污染物暴露引起的的主要疾病(哮喘、肺癌、慢性阻塞性支气管炎、呼吸道感染/症状、急性中毒)。评估了2004年至2010年欧盟政策(如REACH法规、建筑材料、建筑能效、产品标签、绿色纸张、烟草烟雾和世界卫生组织室内指南)在健康方面的积极作用(每年DALY的收益)以及根据欧洲2004-2010年政策应用的不同场景。通过识别一系列响应指标,包括学校卫生和建筑环境(建筑材料/翻新)的管理、消费产品和家具的认证选择等,可以评估降低室内暴露风险措施的有效性。室内空气质量特征指标可分为两类:一类是污染物(PM、COV、苯、氡等),另一类是微气候舒适度(CO2、温度、湿度、通风、噪音、照明等)。目前,尚无一套可用的室内环境质量、压力和健康影响的特征指标。世界卫生组织(WHO)强调了每个国家制定“国家室内环境可持续创建计划”的重要性和紧迫性,并自1999年起发布了一本专门指南,旨在指出制定此类计划的最佳策略。近年来,欧盟也推动了多项旨在对抗儿童慢性疾病和提高健康、教育、环境、劳动和科研机构之间跨部门政策意识的举措。在我国,尚无一套确保实际保护健康免受封闭环境相关风险影响的有机法规,室内空气质量监测的职责和系统尚不明确;截至目前,尚无一套与室外大气污染相媲美的室内污染物知识体系。为弥补这些不足,我国卫生部门已多年致力于推广“国家室内风险预防协议”的制定。重要的规范性文件包括2001年11月27日的国家-地区协议“封闭环境健康保护和促进指南”以及2010年10月18日的统一会议协议“预防学校室内过敏和哮喘风险指南”,该指南强调了学校环境中卫生和空气质量对儿童健康的重要性,并提出了限制哮喘和过敏室内风险因素的一系列措施和良好实践。随后,一系列重要的国家和项目计划支持了国家室内风险预防战略的实施,例如2010-2012年国家预防计划,该计划提出了旨在改善所有儿童常驻环境室内空气质量卫生要求的特定战略方针;CCM项目评估和学校室内风险管理;以及通过“赢得健康”和“Gard Italia”政府项目启动的信息和通信活动。
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