Archeozoologia dell'età Moderna in Alto Adige. I casi di Castel Prösels, Chiusa di Rio di Pusteria e Castel Rafenstein
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I resti faunistici recuperati dai siti oggetto di questo studio offrono un quadro, seppur parziale, della situazione economica e ambientale in Alto Adige nell'età Moderna (XV-XVIII secolo). I siti si trovano a pochi chilometri di distanza tra loro e assolvevano una funzione di tipo residenziale (castelli) o di stazione doganale (Chiusa di Rio di Pusteria). L'analisi e la comparazione dei resti faunistici provenienti da queste strutture ha permesso di mettere in evidenza analogie e differenze legate alla diversa caratterizzazione sociale e funzionale dei siti. Le specie più presenti per numero dei resti in tutti i casi sono animali domestici, in particolare bue, ovicaprini, maiale e gallo. Seguono gatto, cane, tacchino, cavallo, mentre tra i selvatici, uccelli, volpe, micromammiferi, pesci, lepre, cinghiale, cervo, camoscio, orso. È attestata una caccia sistematica nei siti di Prösels e Chiusa, al contrario di Rafenstein dove essa è di fatto assente, coerentemente con la bassa estrazione degli affittuari cui i nobili diedero in locazione castello e sue proprietà nel XVI secolo. Due resti di coccodrillo del Nilo a Rafenstein testimoniano la presenza di una "Wunderkammer" (tardo XVI secolo) allestita nel castello dal Barone Marx Sittich von Wolkenstein.I resti faunistici recuperati dai siti oggetto di questo studio offrono un quadro, seppur parziale, della situazione economica e ambientale in Alto Adige nell'età Moderna (XV-XVIII secolo). I siti si trovano a pochi chilometri di distanza tra loro e assolvevano una funzione di tipo residenziale (castelli) o di stazione doganale (Chiusa di Rio di Pusteria). L'analisi e la comparazione dei resti faunistici provenienti da queste strutture ha permesso di mettere in evidenza analogie e differenze legate alla diversa caratterizzazione sociale e funzionale dei siti. Le specie più presenti per numero dei resti in tutti i casi sono animali domestici, in particolare bue, ovicaprini, maiale e gallo. Seguono gatto, cane, tacchino, cavallo, mentre tra i selvatici, uccelli, volpe, micromammiferi, pesci, lepre, cinghiale, cervo, camoscio, orso. È attestata una caccia sistematica nei siti di Prösels e Chiusa, al contrario di Rafenstein dove essa è di fatto assente, coerentemente con la bassa estrazione degli affittuari cui i nobili diedero in locazione castello e sue proprietà nel XVI secolo. Due resti di coccodrillo del Nilo a Rafenstein testimoniano la presenza di una "Wunderkammer" (tardo XVI secolo) allestita nel castello dal Barone Marx Sittich von Wolkenstein.



