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Dal codice di Federico V all'abolizione della schiavitù. Regolamenti e ordinanze danesi nella seconda metà del XVIII secolo

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DataCite Commons2026-03-03 更新2026-05-07 收录
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Il saggio analizza l'evoluzione della legislazione schiavista danese nelle Indie Occidentali nel corso della seconda metà del XVIII secolo, esaminando il passaggio dal sistema normativo fondato sul codice gardelino del 1733 ai tentativi di riforma ispirati al contesto illuministico europeo fino ai provvedimenti che prepararono l'abolizione della tratta nel 1792. Attraverso lo studio di codici, regolamenti e ordinanze coloniali, il contributo ricostruisce le tensioni tra le esigenze di controllo sociale delle élite coloniali e le prime istanze riformatrici emerse nel quadro del dibattito sui diritti naturali e sull'universalismo umano. Particolare attenzione è dedicata al mancato recepimento del Reglement for Slaverne del 1755, alla produzione normativa locale – come l'ordinanza di von Pröck del 1756 – e al successivo tentativo di riforma promosso dalla Commissione Lindemann negli anni Ottanta del secolo, che rappresentò uno dei più avanzati progetti di codificazione schiavistica dell'epoca. Il saggio evidenzia inoltre il ruolo svolto dalle rivolte e dalle tensioni sociali nelle colonie nel favorire una riflessione sulla natura della schiavitù e sui diritti fondamentali della persona, contribuendo alla maturazione di un orientamento politico favorevole al superamento del sistema schiavistico. In questa prospettiva, la vicenda legislativa danese si inserisce nel più ampio quadro delle trasformazioni giuridiche e culturali dell'età dei Lumi, mostrando come il passaggio da politiche repressive a tentativi di regolazione e riforma abbia costituito una fase cruciale nel percorso verso l'abolizione della tratta degli schiavi all'interno dell'impero coloniale danese.
提供机构:
University of Salento
创建时间:
2026-03-03
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